Aziende Agricole

 

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Programma Aziendale Pluriennale di Miglioramento Agricolo Ambientale (PAPMAA)

Il PAPMAA, disciplinato dagli artt. 74 e 84 della legge regionale 65/2014, è uno strumento di programmazione del territorio rurale di durata decennale ed è redatto dall'imprenditore agricolo. Ha valore di piano attuativo nei casi previsti dagli strumenti urbanistici comunali, nonchè quando prevede interventi di ristrutturazione urbanistica comportanti mutamento della destinazione d'uso agricola.

La realizzazioine di un PAPMAA è garantita da una convenzione o atto d'obbligo unilaterale, può essere modificato in ogni momento per adeguarlo ai programmi comunitari, statali o regionali, oppure in caso di eventi naturali che modifichinio in modo significativo lo stato dei luoghi.

Gli interventi di sviluppo e/o trasformazioni aziendali da attuarsi tramite PAPMAA sono:

  • trasferimenti di volumetrie ed ampliamenti volumetrici riconducibili alla fattispecie di cui all'art.71 c.2 della LR 65/2004, ad opera diell'imprenditore agricolo non professionale (ampliamento una tantum, trasferimenti di voumetrie);
  • ristrutturazioni urbanistiche;
  • costruzione di nuovi edifici rurali necessari alla conduzione del fondo, all'esercizio delle altre attività agricole e di quelle ad esse connesse;
  • costruzione di nuovi annessi agricoli.

Il PAPMAA specifica gli obiettivi economici e strutturali che l'azienda intende conseguire, descrive la situazione attuale e individua gli interventi agronomici nonché gli interventi ambientali, gli interventi edilizi, le fasi ed i tempi di realizzazione, verificando preventivamente la conformità con la strumentazione urbanistica e regolamentare comunale.

NORMATIVA DI RIFERIEMNTO

Assistenza avviamento attività agrituristica 

 

In Toscana l’apertura e la gestione di un agriturismo sono regolate dalla legge regionale 23 giugno 2003, n. 30, coordinata con le modifiche introdotte dalla legge regionale 28 maggio 2004, n. 27 e dalla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1. A queste si associa il regolamento di attuazione della legge regionale 23 giugno 2003 n. 30, che dà agli operatori gli strumenti per aprire l’attività agrituristica. Le procedure regolamentate dalle norme di cui sopra hanno, però, subito delle modifiche (volte a semplificarle) in seguito all’introduzione della legge regionale 80/2009.

Per avviare l’attività è necessario:

  1. Aprire un fascicolo aziendale presso un Centro Autorizzato di Assistenza in Agricoltura (CAA) per la creazione della UPI (Unità Produttiva Integrata di reddito) con classificazione “agriturismo” collegata all’UTE (Ufficio Tecnico Erariale) di riferimento;
  2. Compilare la Dichiarazione Unica Aziendale online sul sito www.artea.toscana.it, a cui andrà allegata la Relazione Agrituristica redatta sotto forma di autodichiarazione.
  3. Compilare la Dichiarazione di Inizio Attività online sul sito www.suap.toscana.it